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startup, web, acquisizioni e venture capital

Angel list paradiso delle startup o incubo per i VC?

C'era una volta un mondo dove trovare i contatti con i venture capital più famosi era difficile o spesso addirittura impossibile senza lavorare duramente di networking. Poi, con le startup competition, twitter e gli incontri informali le cose sono migliorate: un buon tweet mandato al momento giusto spesso ha aperto le porte degli angel (Fubles al Web 2.0 Summit di San Francisco ad esempio) e di qualche VC. Il settore spesso chiuso, fatto di conoscenze personali e di tanto networking, ora è in totale subbuglio grazie a Angel List, la piattaforma aperta che mette in contatto le startup con gli angel e i VC. Per chi non lo conoscesse Angel List nasce due anni fa dalle menti di Nivi e Naval, che non sono personaggi di fantasia sbucati fuori da qualche favola per bambini ma bensì i veri nomi di due imprenditori e investitori angel di grande successo in america. Nel 2009, dunque, Nivi e Naval aprono il blog venture hacks e lo iniziano a riempire di preziosissimi consigli per i giovani imprenditori del web portandolo a una rapida crescita a furia di splendidi post. Poi decidono che le introduzioni agli angel che gli venivano richieste dagli startupper stavano diventando ingestibili e così è nato Angel List, una piattaforma web con un'interfaccia estremamente semplice e pulita dove da un lato le startup possono inviare il loro pitch (una presentazione del loro progetto), dall'altra gli investitori possono vedere, commentare, votare e chiedere introduzioni alle startup dopo essersi accreditati. Tutto bene fino a quando il servizio inizia a diventare estremamente popolare. Gli affari che transitano nella piattaforma prendono sempre più peso: ad oggi si contano 6 round di serie A e 200 startup finanziate grazie alla piattaforma. Il sistema diventa talmente importante che fa innervosire alcuni VC improvvisamente minacciati dalla pleteora di angel dell'ultimo giro, tanto da farli scagliare contro il nuovo sistema aperto dell'investimento di ventura. La principale critica che viene mossa è legata alle mail che Nivi e Naval mandano agli investitori suggerendo le migliori startup entrate su Angel List. Una mail spesso molto spinta sulla Social Proof della startup (chi ha già investito nel round in corso tra gli Angel e i VC più conosciuti) con un effetto traino che spesso crea una bolla nella bolla. All'attacco diretto di Bryce non tarda ad arrivare la risposta del vulcanico Dave McClure (fondatore di 500startups) che liquida Bryce con un post quantomeno colorito dal quale riprendo un paio di passaggi che mi sono piaciuti particolarmente: "Angel List Fucking Rocks. Period. It's the single greatest innovation in our industry in the last 5 years (aside from LinkedIn, Facebook, Twitter, & Quora)" "On average, "Spray & Pray" investing -- aka a High-Volume, Diversified & Quantitative Investment Strategy -- is not just "ok", it's actually BETTER than "Focused" investing" La querelle è andata avanti per giorni, il bulldog Calacanis si è scagliato contro Bryce e tutti i principali siti di news americani hanno ripreso la notizia. L'effetto più evidente? L'aumento di traffico del 10x per Angel List, un bel colpo per Nivi, Naval e tutte le startup. E l'Italia in tutto questo? Da un veloce monitoraggio ho trovato 14 startup italiane che hanno mandato il pitch ad Angel List negli ultimi 6 mesi; la cosa interessante però è notare come ben 11 di queste l'hanno inviato nel corso dell'ultimo mese e due di loro hanno ricevuto non poche richieste di introduzione da Angel e VC d'oltreoceano di calibro. Infine un paio di consigli per gli startupper che decidessero di inviare il loro pitch: mandate solo quando il prodotto è già online (un Minimum Viable Product può bastare), indicate con molti dettagli la trazione che ha già avuto il progetto e, se riuscite, trovate un paio di advisor riconosciuti anche all'estero che vi possano aggiungere un pizzico di credibilità. Tre parole chiave: prodotto, trazione, advisor. Se poi siete riusciti a raccogliere già qualche soldo dagli investitori nostrani, beh, le speranze aumentano considerevolmente. Se vi interessa approfondire Angel List vi consiglio: Un paio di belle interviste a Naval e Nivi Qualche screenshot per i più curiosi

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