All'epoca
DropBox non era ancora stata fondata - lo sarebbe stata solo nel 2007 - MobileMe e
iCloud erano solo idee nel cassetto,
SkyDrive di Microsoft era lontana anni dal lancio e l’unica soluzione già sul mercato era
Box.
Sono passati sei anni e finalmente Google Drive è tra di noi, non senza qualche ritardo. Nel frattempo Dropbox ha convinto 50 milioni di utenti, di cui il 10% è pagante, Box viene utilizzato dall’80% delle aziende Fortune500, iCloud ha una base di oltre 100 milioni di utenti e l’italiana
Memopal ha una strategia B2B che inizia a dare segnali positivi.
Un mercato ben affollato e con soluzioni per tutti i gusti dove non è così facile capire se ci sarà spazio anche per la grande G.
A prima vista Google Drive sembra un perfetto clone di dropbox. Si installa il client per PC o MAC e viene creata una cartella sul desktop che rimarrà perennemente sincronizzata con lo spazio nella cloud offerto da Google. Niente di più di quanto siamo abituati a fare da anni