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IndieGogo, Kickstarter, Regioneo: la febbre del crowdfunding dà nuova energia alle startup

Che sia per la raccolta fondi di un progetto artistico, per una nuova band o per un gadget high-tech, sempre più gente si affida alle piattaforme di crowdfunding per finanziare e realizzare i propri progetti. 

Esistono già da tempo diversi siti come gli americani IndieGogo e KickStarter che facilitano la raccolta fondi da parte di un gruppo consistente di persone per supportare un progetto specifico o per finalizzare un obiettivo ma ora la questione è diventata particolarmente interessante. 

Dopo milioni di dollari raccolti da queste nuove piattaforme, la Securities and Exchange Commission (SEC) si è accorta del trend in corso e dell'enorme valore che questo meccanismo di finanziamento potrebbe avere per gli imprenditori e per le piccole aziende. 

Il Wall Street Journal il mese scorso ha pubblicato un articolo focalizzato sulle nuove proposte di  Mary Schapiro, Presidente della SEC. Nella lettera inviata al Congresso degli Stati Uniti il 6 aprile, la Shapiro ha spiegato l'esigenza di rimettere mano alla regolamentazione della raccolta di capitali per le piccole imprese utilizzando nuovi strumenti come per l'appunto il crowfounding. Se la SEC dovesse accettare la proposta il panorama americano potrebbe cambiare radicalmente dando un'alternativa consistente al foundrasing tradizionale.

Allargando il panorama, nel mondo delle startup il crowdfunding ha iniziato a prendere piede soprattutto l'anno scorso con una forte picco a seguito dell'annuncio della National Venture Capital Association nel quale si proclamava il Q1 2010 come il peggior anno per la raccolta fondi dal lontano 1993. Nonostante l'attività dei VC in questo lasso di tempo si sia normalizzata da sola (+84% rispetto al Q4 2010), ai tempi il mercato sembrava talmente disastroso per  gli imprenditori che questi iniziarono a guardarsi intorno per trovare metodi alternativi di finanziamento. L'unica alternativa possibile sembrava proprio il crowdfunding e fu proprio così che il fenomeno ebbe inizio.

Fra le piattaforme esistenti ad oggi IndieGogo spicca fra quelle più utilizzate e che si sono fatte notare su piazza con oltre 25.000 progetti interessati alla ricerca di fondi in 159 nazioni diverse raccolti dal 2008 ad oggi. Non tutti, ma una buona parte di essi sono startup o comunque sia incentrati sull'high-tech e milioni di dollari sono già stati raccolti per supportare progetti in questo ambito, come i 24.000 $ messi a disposizione per la produzione di una accessorio che permette alle fotocamere dei cellulari di seguire automaticamente i soggetti da inquadrare. 

Fra le altre cose, con una mossa intelligente e decisamente interessante IndieGogo si è appena unita al programma del Presidente Barack Obama "Startup America", un progetto che oltre a dare maggiore visibilità all'azienda ha come obiettivo primario quello di aiutare le startup nella raccolta di fondi abbattendo le difficoltà che affliggono giovani e navigati imprenditori e dare una spinta al mondo del lavoro. 

Simile a IndieGogo e ancor più conosciuta è Kickstarter, azienda interessante soprattutto per le cifre raccolte in diversi progetti come ad esempio i 200.000 $ di Diaspora$ o il miliione (o quasi) di TikTok. Tanto per farci un'idea dell'impennata dalla società, dal lancio avvenuto nel 2009 ha accumulato oltre 53 milioni di dollari e nei primi 3 mesi del 2011 ne ha già raccolti altri 7 milioni. 

Attraverso Kickstarter gli imprenditori possono avere accesso al capitale in modo snello e in aggiunta a ciò gli investitori possono contribuire con rischi minimi. C'è però un tasto dolente a questa meccanica che sembra da sogno: come ha rivelato una recente ricerca solo il 43% dei progetti vengono effettivamente finanziati. 

Anche in Italia si è mosso qualcosa e replicando il modello di queste due piattaforme è nata Eppela. Esattamente come IndieGogo e Kickstarter il fine dell'azienda è quello di supportare un largo spettro di progetti soprattutto di carattere artistico e tecnologico, ma il panorama attuale è ben più esteso. 

Esistono infatti siti di crowdfunding più verticali come la tedesca Sellaband, la francese MyMajorCompany, l'inglese Pledge Music e l'italiana HyperStage che hanno sviluppato prodotti specifici per l'industria musicale. La meccanica prevede che a finanziare le produzioni dei musicisti siano i fan stessi attraverso un supporto economico o anche attraverso l'ampliamento della fanbase. In sostanza si trasformano in groupie 2.0. 

Come nella musica anche in altri ambiti sono nate piattaforme focalizzate su temi specifici: nel cinema Touscoprod si occupa di produzione di lungometraggi, nel calcio esiste il sito MyFootballClub e per i progetti legati al giornalismo ci sono Spot.us e l'italiana YouCapital

Spostandoci oltralpe leggermente diverso è l'approccio delle startup francesi Regioneo e Benoot nate negli ultimi 2 anni. Senza appoggiarsi a piattaforme sviluppate da terze parti entrambe le società hanno aperto le porte a imprenditori e ai propri clienti per trasformarli in "ambasciatori" della loro causa attraverso un supporto finanziario. 

Seppur Ragioneo sia nata in Francia dove i VC sono spesso criticati per la loro scarsa propensione al rischio e dove il seed founding è agli inizi, l'azienda è riuscita ad arrivare all'85% dell'obiettivo prefissato (100K Euro) nella metà del tempo stabilito in origine. Un dato sorprendente che oltre ad aver dato forza alla startup francese le ha permesso di verificare direttamente sul campo l'interesse da parte dei potenziali clienti verso i servizi che avevano in programma di sviluppare. 

Sempre restando in ambito di crowdfunding è invece completamente diversa la meccanica sulla quale si basa FriendsClear: il sito collega gli imprenditori con gli investitori permettendo a questi ultimi di guadagnare con i loro soldi degli interessi. Simile a FriendsClear è il sistema di prestiti messo in piedi da Kiva, il famoso sito di microcredito che aiuta gli imprenditori nei Paesi in via di sviluppo. 

Per concludere questa lunga lista con un altro paio di dati interessanti prendiamo in esame GrowVC e Venture Bonsai, due piattaforme orientate alle startup che hanno suscitato molto interesse negli ultimi tempi. GrowVC ha 98 startup registrate sul sistema e oltre 16,6 milioni di dollari di capitale disponibile mentre Venture Bonsai utilizza un approccio simile e sembra in grado di sfruttare al meglio i meccanismi sociali per rendere il crowdfunding più efficace. 

In pratica, che sia per andare felicemente in vacanza o per dare vita alla startup che abbiamo sempre sognato, il crowdfunding offre ormai una valida alternativa alla raccolta tradizionale per capitali di ventura che trae nuova forza dall'interesse dimostrato negli ultimi tempi dalla SEC. 

Mentre gli startupper gioiscono di tutte queste piattaforme cosa pensano invece i VC di tanto fermento nel settore? Dovrebbero sentirsi minacciati da così tanti competitor? E infine, gli imprenditori si affideranno alle piattaforme di crowdfunding prima di tentare la fortuna a Sandhill Road? E' sicuro che per quanto possano essere sofisticati questi sistemi non potranno mai rimpiazzare totalmente un investimento fatto dai più famosi VC della Silicon Valley, ma sicuramente un po' di sana competizione nel settore non può che far bene all'intero sistema alzando il livello complessivo. Viva il crowdfunding!

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Link brevi


Questa settimana ho investito in..

NoiseToys di cui avevo già parlato in un Wikli precedente. 

Il team è al lavoro per cercare di risolvere il problema della App discovery sui sistemi iOS. Nel round da 1.2 milioni di dollari sono entrato in compagnia di un nutrito gruppo di investitori tra cui DCM, i fondatori di Guitar Hero, il fondatore di Imeem e il presidente di Triple Point Ventures.


Un libro alla settimana per non perdere l'abitudine

Do More Faster: Techstars Lessons to Accelerate Your Startup

Un'ottimo libro scritto da Brad Feld e David Cohen: il primo VC di primo piano negli Stati Uniti mentre il secondo è il fondatore di TechStars. 

Nel libro i fondatori di TechStars identificano i punti chiave che l'imprenditore si troverà ad affrontare nello sviluppo della startup e approfondiscono diversi temi tra cui: l'idea e la visione, la raccolta fondi, gli aspetti legali e il bilanciamento lavoro/vita personale. 

Buona lettura!


Forse non tutti sanno che

Il colore dominante di Facebook è blu perchè Mark Zuckerberg è daltonico e il blu è l'unica tonalità di colori che riconosce. [fonte]



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