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Le pratiche illecite per la scalata negli App Store


Diamo un pò di numeri: 25 miliardi di applicazioni scaricate in poco più di tre anni e 20.000 applicazioni installate ogni ora su AppStore, un miliardo sono invece le app installate ogni mese sugli smartphone Android. 

Se i numeri di download sono incredibili, non si può dire diversamente per la quantità di app presenti nei due store: oltre 600.000 per Apple e circa 450.000 per Android. 

Un mercato di queste dimensioni impressiona anche per le enormi cifre di denaro che smuove: solo l’Apple App Store è un business che ormai fattura oltre 3,5 miliardi di dollari su base annua e con tassi di crescita vicini al 100% anno su anno. 

Volumi di download sconvolgenti e una concorrenza formata da centinaia di migliaia di applicazioni che combattono per una posizione nelle classifiche degli store non potevano che scatenare una rincorsa, con qualsiasi tipo di mezzo, alle più strane forme di marketing. Quanto si era già visto da metà anni 2000 con il SEO spinto, il black hat, i link a pagamento e mille soluzioni diverse per l’ottimizzazione delle SERP su Google sta ora avvenendo anche sugli AppStore. 

La voce di Apple non ha tardato a farsi sentire mettendo in guardia gli sviluppatori contro l’uso di pratiche scorrette per favorire il numero di download delle applicazioni.   

Quando promuovi la tua app, devi evitare servizi che garantiscono il piazzamento della tua app ai primi posti delle classifiche dell’AppStore. Anche se non sei direttamente coinvolto nella manipolazione dei ranking o dei commenti dello store, l’uso di questi servizi può risultare nella cancellazione della tua membership all’Apple Developer Program.” 

Se la maggior parte degli utenti è completamente all’oscuro di questo sottobosco di soluzioni aggressive, non si può dire che gli sviluppatori non ne siano a conoscenza. 

Servizi per la vendita di commenti e rating positivi per le proprie applicazioni, bot che garantiscono il download di un numero di app sufficiente a far scalare le classifiche, applicazioni con nomi quasi identici a quelli delle app più famose, sistemi creativi per forzare la scrittura di recensioni a 5 stelle sono solo alcuni dei sistemi illeciti che negli ultimi due anni hanno permesso a diversi sviluppatori di creare fortune con uno sforzo ridotto e in pochissimo tempo. 

E’ tuttavia incredibile pensare come il successo di molte applicazioni per smartphone sia legato a doppio filo con delle banali e poco sofisticate classifiche che direzionano il traffico degli utenti in modo decisivo. 

Algoritmi di facile decodificazione, motori di ricerca interni agli appstore che possono essere facilmente ingannato e meccanismi di suggerimento delle app consigliate (come Genius) particolarmente deboli sono solo alcuni dei punti su cui Apple e Google dovranno concentrarsi nel breve periodo. 

Cosa ne pensate? Parliamone su Twitter (@magno)

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Forse non tutti sanno che

Il motivo per cui Orkut, il social network targato Google, ebbe un successo enorme in Brasile è molto semplice anche se non così conosciuto. 

La grande G creò una pagina con la classifica dei paesi con il maggior numero di utenti registrati al servizio. Non appena il Brasile entrò nella classifica si formarono gruppi spontanei di utenti brasiliani che organizzarono "sign-up" party per cercare di scalare sempre più la classifica e diventare il paese al mondo con il maggior numero di utenti su Orkut. Missione compiuta



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